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domenica 12 gennaio 2014

"Quello che i Gay…….dicono": polemica online tra MANNOIA&POVIA

Fiorella Mannoia non ci sta e, di fronte ad un delirio via Facebook di Giuseppe Povia contro le adozioni da parte delle coppie omosessuali, risponde per le rime anche se specifica "Non faccio il nome perchè non voglio ritrovarmi in un'altra polemica inutile". Due giorni fa il cantante de "I bambini fanno ooh" scrisse sulla propria pagina Facebook: "I più piccoli devono avere una figura materna e una paterna. L'amore? Solo una scusa, un luogo comune". Queste affermazioni non sono sfuggite all'interprete romana che sempre tramite Facebook ha risposto, indirettamente, con una lettera a cuore aperto che noi di COSTAtime vi riproponiamo per intero





Fiorella Mannoia
Personaggio pubblico · Piace a 425.268 persone
Allora...ammettiamo che un bambino crescesse in una casa con due mamme o due papá, ammettiamo che quelle due persone siano due bravi genitori, e che il bambino non avendo parametri esterni stia crescendo felice e sereno. Dove nasce il problema?Nascerá quando sará fuori dalla protezione della casa, quando si rapporterá con gli altri. Ma se fuori da quella casa la gente si comportasse in maniera normale, se i compagni di scuola, figli di coppie tradizionali in casa loro sentissero parole di rispetto e non di scherno verso le diversitá, se certa politica smettesse questo gioco pericoloso di mettere i cittadini gli uni contro gli altri e si mettessero in mente che governare é una cosa seria e non un'arena dove vomitare le proprie frustazioni e i propri intrallazzi. Queste "diversitá" smetterebbero di essere tali. É la mentalitá della gente che deve cambiare. In molti paesi d'Europa nessuno si stupisce piú se una coppia gay cresce un figlio, anche i Brasile, che fino a ieri era considerato terzo mondo oggi hanno una legge che stabilisce che una coppia gay possa adottare, e qualcuna mi é capitata di incontrarla, vi assicuro che quei bambini sono come tutti gli altri. Ho letto dei commenti terribili dai quali trasudava astio, pregiudizio, odio, ma soprattutto una grande ignoranza. Eppure non sarebbe poi cosí difficile vivere in pace, é sicuramente meno faticoso. Essere gay é un'invenzione della societá che deve etichettare e incasellare tutto, per controllare meglio. I gay non esistono, esistono gli esseri umani. Sant'Agostino diceva: Ama e fai quel che vuoi. Ma per molti rimarranno...parole al vento.



Che dire? Che dire, "
parole al vento"
C'è poco da aggiungere a questa lettera. Nonostante io, non adotterei mai un bambino, pur avendo  la mia personale, e di coppia, solidità.
Un bambino oggi non può essere adottato da una coppia gay solo per colpa della società in cui viviamo, una società non ancora pronta.
Non pronta perché?  Mio figlio sarebbe deriso dall'asilo al liceo, e intelligente quanto mai vivrebbe male tali discriminazioni.
Tutto qua.
C'è anche da pensare che "i gay voglio
adottare dei bambini", "i gay voglio sposarsi in chiesa" saranno forse solo dei luoghi comuni alimentati da una società in parte omofoba. 
In parte. Perché solo poca gente parla dell'importanza degli omosessuali nella nostra società.
Solo poca gente parla delle lobby gay della nostra società, ma poi TANTA e TANTA gente parla di quello che vogliono i gay.
Ma qualcuno di questi ha mai parlato ad un gay normale? 
L'aggettivo normale non piace a molti ma in alcuni casi bisogna davvero usarlo.
Un gay uomo o donna cosciente e contento della sua situazione, della sua coppia, della sua scelta, del suo uomo e della sua famiglia?
Non credo.
Tra le tante persone che non hanno mai parlato con e per i gay sicuramente c'è questo Povia Giuseppe. 
Chi è? quello per cui i" bambini fanno hoo" e i piccioni…..non ricordo.
Polemica di queste ore tra il suddetto Giuseppe e la signora Mannoia.
Che ridere. Questa che segue è la voglia di far parlare di se, di una specie di cantante, a cuore a qualcuno, e che tanti neanche conoscono nonostante un festival di Sanremo da vincitore (ma d'altronde ha vinto anche Valerio Scanu).




Giuseppe Povia · Piace a 75.726 persone

  • Leggo il Facebook di Fiorella Mannoia che tra l'altro stimo tantissimo come artista e vedo un post pubblicato poco fa da lei stessa, credo. 
    Credo anche che sia rivolto a me e non capisco perchè non abbia messo il mio nome quando ha scritto: 
    "non faccio il nome perchè non voglio ritrovarmi in un'altra polemica inutile" 
    Bè, dire di non fare il nome per non fare polemica è già polemica.
    Ma tanto ci sono abituato ad un certo ambiente che fa di tutto per farmi sentire sbagliato ed è lo stesso ambiente che professa la libertà di pensiero e di espressione solo se però la pensi allo stesso modo, allineato. 

    Fiorella non ce l'ho con lei ma a lei mi rivolgo anche se capisco che la stima non è reciproca.

    La lettera della ragazza che lei ha ricevuto e pubblicato è rispettabile ma quando si parla di adozioni di bambini non si scherza e io vorrei pubblicare una delle tante lettere che mi arrivano al riguardo da quando ho fatto i bambini fanno oh nel 2005. 
    Questo ragazzo ha 21 anni, mi ha scritto delle parole belle che mi hanno commosso e che diventeranno una canzone del disco che sto preparando.
    Glielo dico non per farmi pubblicità ma per farle capire che il mio credo è ben saldo almeno nel lavoro, visto che nella vita non sono perfetto, come nessuno del resto.

    Detto questo la saluto e le dico che non rilascerò nessuna intervista al riguardo e che la cosa per me si chiude qui.
    Le rinnovo la mia stima assoluta come artista.
    Giuseppe Povia

    Pubblico il testo del primo brano che renderò ancor più musicale e con un ritornello. 
    Ringrazio M. di avermi scritto queste parole. 

    "Ciao Povia, 
    Sono un ragazzo di 21 anni e ti scrivo perchè so che sei vicino alle tematiche serie ma ti fanno passare per un ciarlatano. 

    Perchè ti scrivo? 

    Non ho mai visto i miei genitori e sono cresciuto fino all'età di 7 anni in una casa famiglia dove non mi hanno fatto mancare le cose più importanti: 
    il gioco, l'equilibrio, gli orari, le regole, le figure, l'istruzione.

    Ho avuto fortuna e adesso vivo con i miei genitori adottivi che mi hanno fatto capire ancora meglio il perchè del ruolo della madre e il perchè del ruolo del padre. 

    Fino a quando non si vivono queste situazioni, non si può capire bene di cosa si stia parlando e si fa presto a dire che per crescere un bambino basta solo l'amore. 

    Non basta solo l'amore per crescere un figlio 
    ma stabilità, equilibrio e punti di riferimento saldi e non ideologici o politici come dici tu. 

    Vorrei che tutte queste persone che ti danno contro, entrassero per 5 minuti dentro la mia testa per capire il grado di sofferenza e l'ordine in cui sono state messe e immesse le cose durante la mia crescita.

    Non sarebbe stato possibile senza i miei. 

    La forza che mi ha dato mio padre e l'amore che mi ha dato mia mamma sono 2 cose ben differenti. 

    Mio padre è l'energia e il coraggio, 
    mia madre è l'amore, la pazienza e la sopportazione.

    Sono d'accordo con te, 
    con i bambini non si scherza e non è un affronto a tutti quelli che vogliono amarsi indipendentemente dal sesso
    ma un diritto per la parte più indifesa, i bambini.

    Ora studio scienze dell'educazione, faccio volontariato, gioco a basket e mi diletto a suonare il pianoforte.

    Ho i miei pregi e difetti, ho le mie ansie, le mie paure e le mie paranoie 

    ma con il coraggio e l'energia trasmessi da mio padre
    affronto le cose 

    e con l'amore, la pazienza e la sopportazione trasmesse da mia madre le supero.

    Ora sono un uomo, grazie M."

    Se vi capita, ne avete voglia, o volete commentare andate a leggervi anche i commenti a questo post di Povia….. a me vengono, ancor più, capelli bianchi e la pelle mi si accappona ……o meglio "mmi rrizzicanu li carni".

    Ecco perché è giusto non dare in affidamento dei bambini ad una coppia gay.
    Ecoo perché a breve in casa DeMichele/Ciraudo arriverà un Jack Russel, maschio, di nome Ettore. 
    Perché la voglia di paternità è umana ma  l'ignoranza di una società ad accettare questo è ancora troppa.

    Baci baci COSTAtime……non dimenticatevi della mia pagina Facebook.

    I link:

    https://www.facebook.com/pages/Fiorella-Mannoia/218596532052

    https://www.facebook.com/Giuseppe.Povia


martedì 31 dicembre 2013

SALUTANDO IL 2014. Dal web sino ai miei grazie.

A fine anno è sempre interessante fare un riepilogo e scoprire cosa gli italiani hanno cercato di più su internet.
Ci sono due tipi di statistiche riguardo le parole più cercate nei motori di ricerca in generale ed in Google in particolare, quelle più cercate in assoluto e quelle invece che sono nate o sono cresciute di più durante l'anno.
Le prime sono sempre parole generiche, mentre le altre sono legate ai fatti accaduti durante l'anno.
Abitudini ed attualità vanno quindi distinti e, per stilare delle statistiche aggiornate e precise, ci si può affidare a due fonti diverse di dati: Google e anche Yahoo.

Siccome il 90% degli italiani utilizza Google come motore di ricerca su internet, i suoi dati sono decisamente più importanti e precisi.
Yahoo, da parte sua, ha pubblicato un bel lavoro di riepilogo, che è stato preso come oro colato dai principali giornali.
Va però considerato che Yahoo è un motore di ricerca usato (poco) in Italia soprattutto dai più giovani, quindi le sue statistiche premiano delle parole o dei nomi più legati all'attualità ed al gossip che alle cose più importanti.

Andando su Google Trends vediamo che le parole più cercate in assoluto, in Italia nel 2013.


1) facebook: In tutto il mondo e non solo in Italia, per accedere a Facebook si cerca il sito su Google. 
2) youtube: stesso discorso 
3) libero: (no comment) 
4) meteo: un classico 
5) google: cercare google su google deve suona davvero strano e ridicolo; se non altro questa "ignoranza" è comune a tutto il mondo. 
6) roma: per sapere cosa succede o che ore sono a Roma forse.
7) video: parola davvero generica
8) you: non me la riesco a spiegare. 
9) giochi: a chi non piacciono i giochi? ermx gt 
10) libero mail: non Gmail, non Yahoo Mail, il servizio di posta più cercato in italia è quello di libero nonostante esso sia tanto limitato rispetto i giganti americani.

Lasciando i dati grezzi di Google Trends, andiamo alla pagina riassuntiva Google Zeitgeist 2013 in Italia, più facile da leggere e molto più completa di statistiche, per vedere quali sono state le ricerche cresciute di più durante l'anno 2013, rispetto l'anno precedente, effettuate dagli italiani.
Tra le parole più cercate dell'anno secondo Google possiamo trovare:
Elezioni 2013


Paul Walker (attore deceduto di Fast and Furious)
Zalando (il sito tedesco copia di Zappos che fa tanta pubblicità in tv)
Movimento 5 Stelle
NoiPa
Beppe Grillo (vero mattatore dell'anno)
iPhone 5S (lo smartphone più venduto dell'anno)
Papa Francesco
iOS 7
Sanremo 2013

Le ricerche mondiali più frequenti su internet invece sono state:
Nelson Mandela

Paul Walker
iPhone 5s
Cory Monteith
Harlem Shake
Boston Marathon
Royal Baby
Samsung Galaxy s4
PlayStation 4
North Korea

Si può avere una panoramica complessiva nel nuovo globo interattivo 3D

Il film più cercato è Il Grande Gatsby, la ricetta è il Casatiello, la classifica del Come fare 2013 l'ha vinta la parola "Scrocchiarella", il "Cosa significa" la vince "Gesuita" evidentemente riferita a Papa Francesco, Il grande Perchè dell'anno è "Votare Grillo" mentre, per finire, quello che si vuol cambiare di più è la voce


Tante cose interessanti e anche tante cavolate. 

Io credo di essere tra quelli che ogni tanto scrivono su Google il proprio nome e cognome, o quello di qualcuno che conosco…. così giusto per vedere, e non nego che ogni tanto mi diverto a vedere anche cosa esce se scrivo COSTAtime.=) 


La cosa più importante è che quest'anno sia finito. Non so il vostro ma il mio ha avuto molti bassi e pochissimi alti.
Trai bassi: imprenditori  che ti propongono un lavoro, poi non ti pagano e in più ti querelano, una malattia in famiglia, la perdita del lavoro, la perdita di 3 o 4 bancomat e la scomparsa del mio amato cane….ciao Camilla.
Tra gli alti: un nuovo lavoro, la conoscenza di persone eccezionali, il mio blog e la soddisfazione di essere diverso dalla massa.

I GRAZIE di quest'anno dovrebbero essere davvero troppi, forse tanti per un post dedicato completamente e chi ha fatto qualcosa per me, o solo incontrandolo mi ha dedicato tempo e attenzioni.
Un grazie a Giovanni Licchiello, ai miei nuovi colleghi, tutti, a chi condivide con me il quotidiano, la casa e tutto il resto, grazie Gabriele.
Grazie a chi è entrato da poco nella mia vita, che con la sua presenza sta facendo davvero tanto.
Grazie a Vanessa, Vinicia (le mie sorelle romane), grazie ad Alessandro D'Amico e a Giorgia che ha qualcosa da scrivere:"kjiuòjydsyhpcdpjyuhjl." questo è quello che ha scritto una jake russe di 4 mesi, attraversando il mio mac.
Giorgia
Grazie alla mia famiglia, grazie a mio padre, che nonostante tutto riesce magicamente a tenerci ancora uniti come sempre.
Grazie a Valentina, a Federica, Ivana, Davidino, Sonia, la Grandinetti, Serena, Mattia, Marco Tubi, a Rriga, Daniele, Mirabell e Pier 
Grazie ad Agostino e Rascaporti.
Grazie a Shark, per la nostra estate.
Grazie a Mikonos.

Grazie ai casini di Flavio, che in questo modo non mi fa invecchiare. Grazie alla signora di sotto, che da settembre a maggio ha i termosifoni accesi facendomi risparmiare.
Grazie a zia Maria, la migliore e più strana zia del globo, alla quale purtroppo somiglio un po' troppo.
Grazie alle Martella e consorti con figli.
Grazie a chi era amico e poi è sparito, grazie a chi questa sera è a cena con me.
Grazie ai miei fratelli, e a mia sorella, grazie a mia madre (una donna unica e formidabile, e non perché la mia mamma, avrei stima di lei anche se fosse la fruttivendola dell'angolo), grazie a Binetti e le mie nipoti….Grazie a tutti quelli che dimentico dal cuore/col cuore.

Grazie a chi legge e condivide, apprezza e disprezza COSTAtime, a chi lo imita e a chi se ne guarda bene.

Grazie alle 47.000 visualizzazioni e oltre del mio blog. 
Grazie a tutti voi, a cui auguro un 2014 straordinario. 

Ps. promessa da COSTAtime….dal 7gennaio avrete, puntuali, due post a settimana. 

BACI BACI COSTAtime

giovedì 12 dicembre 2013

Giovanni Licchello tra fuoco e fiamme: " BASTA IPROCRISIA"


Torna a far parlare di se MisterGAYitalia 2013 Giovanni Licchello.
Ecco cosa è successo:Giovanni Licchello, da quando  è stato eletto mr gay Italia, si sta dando molto da fare nel suo ruolo di ambasciatore di una comunità lgbt troppe volte poco aperta all'esterno. Ha abbandonato il ruolo di "bella statuina" in cui questi concorsi a volte relegano i vincitori. Non solo bellezza quindi, ma partecipazione  attiva per far conoscere le esigenze e le motivazioni alla base delle lottedella comunità omosessuale. Ed è importante - come ci ricorda Licchello, farlo nelle scuole, luoghi dove i ragazzi si formano. Giovanni ha incontrato i ragazzi del IV e V anno dell'Istituto Alberghiero Sandro Pertini di Brindisi. L'iniziativa è stata voluta dal Preside della scuola per avviare un confronto sui temi legati all'omofobia e sul rispetto delle libertà individuali". Non tutti però hanno accolto con favore questa iniziativa, anche all'interno della stessa comunità lgbt. Affaritaliani.it


- Ma non era meglio fare il cubista?
Per molti è un lavoro, io cosa ci azzecco? (ride)
- Quanta ipocrisia c'è nel mondo lgbt? Tanta. Troppa. Rapporti superficiali, invidie, passaggi di informazioni per sapere il passato di ognuno.Molti di noi alle volte sono i primi omofobi. Dovremmo prima guardarci in casa nostra e poi pretendere di cambiare le cose. Per fortuna ci sono anche tante persone "diverse" da questa mia descrizione.

Giovanni con gli studenti
- La lotta contro l'omofobia e il razzismo sessuale. Quante persone, associazioni, enti se ne occupano davvero e quante invece lucrano sul cancro del nostro paese e del nostro tempo? Persone serie e competenti ci sono. Fanno un lavoro straordinario dietro le quinte, hanno scelto di non apparire perché a loro interessa il lavoro e la riservatezza, e tutta la mia stima va a questa gente. Altre associazioni invece marciano sullo sull'evento del momento, personaggi che indossano la giacca e pensano di parlare a nome di tutti noi, quando così non è.
- Hai un incontro con dei giovani in un istituto alberghiero, e scoppia il caus. Cosa ha fatto tanto scalpore in questi giorni per farti tornare sulle prime pagine di molti quotidiani nazionali? Non mettiamo in mezzo la scuola e il bellissimo progetto. La notizia delle associazioni non deve essere abbinata all'evento alla scuola di Brindisi. Sono due cose distinte e separate.
- Ti esporrai ancora così tanto sapendo che le tue azioni sono sempre sotto l'occhio attento di tanta gente? Certo che si. Non mi considero un paladino, cerco solo di essere coerente con quello che penso.
- In aula magna, tre giorni fa, durante questo incontro, 2 ragazzi hanno fatto quasi coming-out davanti te e altri 200 presenti, accolti tra gli applausi. E' di moda essere gay? Assolutamente nessuna moda. La sessualità ha troppe sfaccettature e quindi ognuno di noi scopre nel proprio cammino varie ed istintive sensazioni, siamo più liberi rispetto a vent'anni fa, quindi se ne parla di più e può sembrare una tendenza del momento.
- Quanto pensi che tu possa influire sulle scelte, o sull'esibizione di queste, con la tua immagine? Tutti noi influenziamo qualcosa o qualcuno. Io racconto la mia storia. Ci sono persone che mi consigliano e vogliono confrontarsi con me e invece alcune che soffrono di protagonismo e mi considerano scomodo.
- Cosa vorrebbe dire Giovanni alle associazioni lgbt che lucrano, per interessi privati, o pubblici su tutta la comunità? LA GENTE È STUFA DI VOI
- Che interessi ci sono dietro queste associazioni? Penso appalti, bandi di concorso, carriere politiche. Questo è quello che penso, delle cattive associazioni.
- La discoteca. Che rapporto hai con la gente che viene a vederti in discoteca? Normale come tutti i ragazzi che si incontrano in discoteca.
- Perché dovrei venire a vederti durante una tua serata? Stai a casa infatti (risata)
- Ti spogli? NO
- Canti? NO
- Balli? NO .. in pista con gli amici.
- Ma allora sei davvero un gay atipico o un diversamente gay! Il gay non è un stereotipo fisso. La società vorrebbe questo.
- Quante sono le associazioni serie in italia che ti hanno contattato per qualcosa di serio? Forse un paio.
- La peggiore proposta che hai accettato, e quella rifiutata? Non ho voluto fare gossip sull'argomento calcio, ma la richiesta era tanta e la visibilità anche, ma non mi interessano i salotti pettegoli.
- Quale dovrebbe essere l'obbiettivo delle associazioni? Farsi rappresentare dalle persone e non il contrario.
- Chi è il colpevole di tutto questa vicenda tra te e le associazioni? Voglio sempre ricordare che non tutte sono così e lavorano male. Penso sia solo colpa della classica mania di protagonismo.
pistola alla tempia
discoteche o scuole Scuola e poi a ballare con gli amici
fidanzato o single
Chissa….(che palle dico io)

prada o dolce e gabbana
Costano troppo

- Tre cose che non rifarai e che hai fatto da misterGAY Mister gay è una bellissima esperienza. Quello che non farei è ascoltare i commenti di qualche concorrente che ha partecipato..
- Tre cose che farai entro i prossimi tre mesi che potremmo constatare tutti? Vivere a Milano, avere un rubrica sociale e prendere un gatto. Ride…..Chissà vedremo da…(noi vi terremo aggiornati)
- Presidente di un associazione lgbt o preside di un istituto? Non mi ci vedo in nessuna delle due figure.
- Il prossimo appuntamento? SABATO 14 DICEMBRE CON LO STAFF GBREAK E PAOLO TUCI A MILANO. PERSONALE INVECE... FORSE UNA COLLABORAZIONE CON UNA PERSONA NOTA ..
Ci lasciamo con la promessa che qualunque cosa tu faccia in futuro, faccia parlare di più dell'omosessualità che di te? Viaggiano assieme queste due cose.
Ma quando arriverà il nuovo misterGay Italia, di te cosa ne faremo? Non soffro ancora l'ansia da dimenticatoio. (ride)
Ora scrivi tu tre righe in cui descrivi CostaTime
Pungente, diretto e colorato nel modi raccontare le cose.
Ed ora ecco la mia…….
E rieccolo qua, proprio come lo avevamo lasciato qualche mese fa.
Sicuro di sé dei suoi progetti, pieno di idee e speranze per se e tutta la comunità. A me questo ragazzo piace. Che si fa? lo si ascolta e iniziamo a farci qualche domanda seria sul mondo lgbt o rimaniamo come sempre, come piace a tutti nel nostro paese coinvolti in qualcosa che scelgono gli altri?
In questi giorni il nostro paese è lo scenario di una vera e proprio rivolta: quella dei forconi. Credo sia, di questi ultimi decenni, l'unica vera manifestazione del malessere del nostro paese. Un paese lento, spesso ignorante (in quanto ignora) a cui basta davvero poco per aspettare e accontentarsi.
Ho sempre pensato che all'italiano medio, finche governo, stato, tasse, politici, chiesa non avessero tolto il minimo, quel piatto di pasta che tanto è nostro, non ci saremmo mai mossi dalle tv e dal divano. Credo che questa rivolta popolare nasca ora, proprio dalla mancanza del benessere minimo che uno stato "civile" deve garantire ai suoi cittadini. Io nel mio piccolo sono nella rivolta.

Un grazie enorme a Giovanni Licchello.
BACI BACI ……COSTAtime


sabato 9 novembre 2013

GIORGIA: "solo perché conosco la paura ho chiamato il mio album SENZA PAURA"

E' uscito solo tre giorni fa ed è già successo!
"SENZA PAURA" l'ultimo lavoro discografico di Giorgia.
COSTAtime a intervistarla personalmente non è riuscito, ma eravamo presenti quando lunedì scorso alla Feltrinelli di Milano ha presentato il suo disco.
Uscito il 5 novembre scorso, SENZA PAURA, è già al secondo posto della classifica dei dischi più venduti in italia.

Giorgia ha incontrato i suoi fans (tantissimi), è così ci ha parlato del suo album:


Parlaci di "SENZA PAURA":"è un album diverso, un mix tra la presa diretta, l'acustico, i musicisti live, e la parte elettronica a cui io non volevo assolutamente rinunciare.

Ho quasi discusso con il mio produttore, fino a quando lui non mi ha fatto capire bene, che sarebbe stata una cosa diversa che sarebbe nato un suono unico, perché creato da un miscuglio di queste cose..ed oggi devo dire che aveva ragione".

Per questo lavoro sei arrivata anche a Los Angeles: "si il mio produttore vive a LA, ha il suo studio, il suo gruppo di lavoro, ormai ha ricreato lì la situazione milanese, però  americana, con dei grandi musicisti che hanno suonato sui dischi di grandi artisti. 

Con loro ha voluto provare a generare questo suono nuovo.
Anche se le voci le ho registrare a Milano nel suo studio, che ormai sento come casa. Li mi trovo bene, e quando canto mi sento a mio agio, e solo quando ti senti a tuo agio può uscire un lavoro così."

Come ti trovi a lavorare con un gruppo così diverso anche come provenienza e lingua?

"la musica è un linguaggio universale. Anche quando i musicisti non parlano la stessa lingua, però poi quando suonano si capiscono perfettamente. La mentalità, l'odore degli strumenti i suoni sono gli stessi, che tu stia qui o in America, è la magia della sala di registrazione.



Quando uscì il tuo Unplugged , qualche anno fa, un progetto straordinario, dentro includesti una cover "I stand by you". Una scelta durata mesi quella della cover.

Uscì l'album e qualche mese dopo, Alicia Keys fa un live dove canta I stand by you! Hai pensato "an guarda sta copiona"?
ride:" cavolo è vero, avrei potuto dirglielo"
Oggi esce il tuo disco e duetti proprio con Alicia Keys, come nasce questo duetto?
"Con Fabrizio Giannini, che è il mio manager, e con la Sony ci abbiamo provato. Io ero titubante dicendo da subito "ma figurati", loro invece mi hanno convinta affermando che al massimo ci saremmo presi un NO.  Però le collaborazioni si cercano. Lei mi piace, lei è una di quelle che mi piace di più, poi da quando non c'è Whitney è difficile trovare quella che ti piace di più, allora passarono i mesi, PREGHERO' era stata registrata io l'avevo cantata, tutto ok e proprio in chiusura disco, lei ci ha comunicato che avrebbe provato il testo.
Lei ha provato il testo,  ha mandato il file ed io ho pianto. Si è comportata veramente da produttore, da musicista. Si è messa a servizio del pezzo , ha fatto un grande lavoro di testo, note e armonie. Quando l'ho sentito ero molto felice del lavoro, e lo sono ancora tantissimo.


PREGHER0' è il pezzo in cui Giorgia duetta con
Alicia Keys, due voci uniche finalmente assieme.
Ascolto l'album da giorni è posso dire sul serio che
la voce di Giorgia, non ha nulla da invidiare alla collega 
Alicia, un esperimento venuto benissimo.

Nel disco c'è anche un brano scritto per te da Ivano Fossati, parlacene: "anche con Ivano ci abbiamo provato. Anche Fossati era un mio desiderio, avere una collaborazione con lui, era la realizzazione di un mio sogno. Quando lo abbiamo contattato lui ci ha detto: "io non ho un pezzo ma provo a fartelo".
Io ho letto subito il testo, anche se non si fa mai, poi è arrivato l'mp3 con la musica ed il pezzo cantato da lui con la sua voce, e tutto mi è piaciuto da subito. Alcune frasi le ho sentite subito mie, nonostante fosse un "puro Fossati", poi lavorandoci sù, ho sentito delle note soul, così ho chiamato Ivano è gli ho detto che avevo paura di rovinare il pezzo, mettendoci dentro del mio, e lui mi ha risposto che era creata proprio con questo intento, così come al mio solito, con un ghirigoro dopo l'altro, ho fatto il pezzo mio ed il risultato mi piace molto".

Tantissima la gente che ha voluto incontrare Giorgia in libreria, per firmare la copia del suo disco. Lei come al solito si  è dimostrata super carina e disponibile con tutti i fans, tanto da scambiare 4ore di chiacchiere con tutti i presenti, e obbligando lo store a chiudere con circa tre ore di ritardo, pur di soddisfare tutti.

Ma Giorgia di cosa ha paura?
"io ho paura di un sacco di cose. Soffro anche di attacchi di panico. Sono una grande esperta di paura, per questo mi sono permessa di chiamare l'album SENZA PAURA." 

Questo il racconto di Giorgia sul suo nuovo album, e il mio su  un pomeriggio passato da 15enne all'incontro con la sua star del cuore. Giorgia in questo album, con alcuni pezzi che richiamano la prima Giorgia,


  a COSTAtime racconta, tra le righe, molte sue paure, dice cose mai dette, con chiari riferimenti alla sua vita, da donna da mamma da miglior cantante italiana.

P.S.Giorgia da maggio 2014  inizierà il suo tour per tutta Italia. Un consiglio da chi scrive questo blog, sente e vede molti artisti? Non perdete l'occasione di vedere live Giorgia in concerto, e apprezzare la sua voce, le sue performances e lo spirito di un artista unica.

Baci baci COSTAtime.