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domenica 16 novembre 2014

Quando una sera a teatro ti riempie il cuore e l'anima. ANNA MARCHESINI



Ci sono volte nella vita in cui vale la pena avere la possibilità di dire "IO C'ERO".
Carico come un iphone dopo una notte attaccato alla spina sul comodino, sono tornato stasera dal teatro Grassi di Milano.

Ad assistere a cosa ? "Cirino e Marilda non si può fare", di e con Anna Marchesini.
Un ora e venti di racconto interpretato da una delle più grandi attrici italiane degli ultime 40anni.
Si,un attrice, una regista, una scrittrice....un mostro sacro. Parlo della signora Marchesini con sempre uno strano piacere. Conosciuta,quando credevo di voler fare l'attore di teatro, e fidanzato con un vero attore che della Marchesini mi ha fatto apprezzare aspetti più tecnici, di lei amo tutto.
Le sue mille interpretazioni, la scrittura di più di 100 personaggi sempre egregiamente portati in scena e interpretati da lei, ha in me aumentato con la conoscenza l'amore per questa donna.
Si sono conclusi oggi, dodici giorni di repliche qui a Milano; un sold out preannunciato già da tempo, da quando lo spettacolo è entrato nel cartellone del teatro Grassi, per questa stagione.

Lo spettacolo è un racconto tratto da una delle sue fatiche letterarie "Moscerine" del 2013 edito da Rizzoli!

Un libro che racconta storie comuni, normali, a tratti banali, di persone, che molto probabilmente, ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha incontrato. Il dettaglio unico? Chi le scrive, una donna con un spirito di osservazione diverso da tutti. Anna Marchesini ha creato grazie a questo suo "occhio diverso", tutti i personaggi di successo, quelli che l'hanno resa nota al grande pubblico. La signora Flora, la sessuologa, gli attori dei diversi teatri, le annunciatrici Rai. le signorine "buonasera"  ...e le sue altre mille donne.

Anna Marchesini oggi oltre alla grande artista, è anche malata, ma sempre irrefrenabile.

Su di un trespolo, che non riusciva a trattenere la sua irruenza  nell'interpretazione, ha però intrattenuto il pubblico in un silenzioso ascolto per più di 90 minuti.
La sua mimica facciale, le voci diverse per ogni personaggio e una fantastica dote da affabulatrice, hanno portato su di un palco spoglio,con l'accompagnamento di un gruppo musicale, presente, eccellente e mai invadente, più di 6 personaggi. 
Personaggi che grazie ad una storia raccontata da una bravissima attrice, sono saliti sul palco, nell'immaginazione di ogni spettatore, che li ha visti, con abiti e dettagli fisici ,fanno vivere il racconto.

La storia? Trovatela e leggetela. Parla della vita, del peso di questa, delle scelte, delle passioni,  della voglia di una mamma di sistemare la figlia zitella, di limiti mentali ed emotivi, di amore, di omosessualità, sofferenze e nascosti piaceri.


Perché questo post? Non lo so. Ho sentito il dovere di condividere questa mia serata con voi.

Di condividere il mio pianto alla fine dello spettacolo, un pianto durato 5 minuti, esattamente quanto l'applauso del teatro alla fine dell'esibizione. Un applauso carico di rispetto, amore, ammirazione nei confronti di una donna, un artista, una maestra unica nella sua specie.

Ho pensato alla cattiveria della natura nel attaccare una donna che con la sua fisicità dava un tocco in più alla sua arte.


Dopo lo spettacolo in teatro è facile riuscire ad andare in camerino dall'artista per i complimenti. Io con la mia faccia da c...o ci sono sempre riuscito. 
Questa sera l'avrei potuto fare, ma davvero non ho avuto il coraggio di avvicinarmi a tale "mostro sacro" senza la sensazione di non meritare tale onore.

Quando potete, se potrete averne l'occasione, correte in teatro a vederla, ascoltarla. Comprate i suoi libri, guardate  i suoi video su YouTube e godete di ogni sua performance.


Anna Marchesi la si deve conoscere e apprezzare.


Baci baci... un ancora commosso e ora più ricco COSTAtime.

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